In carrozza!

La storica locomotiva a vapore n. 7, con la caldaia verticale che sulla forte pendenza del tragitto permette di mantenere il più possibile regolare il livello dell’acqua, è certamente un’attrazione spettacolare. Non sono da meno gli affascinanti vagoni scoperti che splendono come se fossero stati appena costruiti. Evidentemente, non sono soltanto gli amanti dei treni che fanno a gara per vederla.

Prodotti Sikkens

È sicuramente un soggetto fotografico particolarmente ambito questa fiera “vecchia signora” con vagoni al seguito, adesso più che mai, perché la composizione risalente al periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento è stata ripristinata e restaurata a regola d’arte dai collaboratori delle officine ferroviarie Rigi Bahnen sotto la regia di Walter Mettler. Walter Mettler - al contempo pittore, restauratore e macchinista - ha eseguito tutto il lavoro coadiuvato dai suoi collaboratori delle officine ferroviarie ARB.

Con l’aiuto di Christof Kaspar, consulente AkzoNobel, hanno affrontato tutte le fasi della delicata opera. Ogni strato è stato attentamente analizzato; i supporti, perlopiù di legno, sono stati accuratamente esaminati e preparati. I vagoni di legno sono stati infine verniciati con Sikkens Rubbol SB.

Un vero capolavoro di costruzione ferroviaria

La ferrovia a cremagliera Arth-Rigi fu costruita dagli ingegneri Niklaus Riggenbach e Olivier Zschokke. La «Internationale Gesellschaft für Bergbahnen» di Aarau, fondata dall’ingegner Riggenbach, realizzò come impresa generale il progetto della ferrovia con 4,2 milioni di franchi svizzeri, fornendo anche cinque delle sei locomotive a vapore. Nell’estate del 1873 iniziò la posa dei binari della tratta Goldau-Staffel e il 4 giugno 1875 si poté procedere all’inaugurazione dell’intera tratta. Un vero capolavoro di costruzione ferroviaria!

Per salire al Rigi, la locomotiva Riggenbach, costruita all’inizio degli anni Settanta dell’Ottocento dalla Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik (SLM) di Winterthur, necessita di circa 500 chili di carbone e 2'200 litri d’acqua. Fino al 2013 non sono però previste corse dei treni storici a vapore né da Vitznau né da Arth Goldau per Rigi Kulm. I treni storici a vapore riprenderanno le corse regolari non appena saranno terminati i lavori di ristrutturazione nelle stazioni di Rigi Kaltbad e Arth Goldau.